Obbligazioni e contratti – Tutela del credito – Contratto di appalto di servizi e impossibilità materiale di indicazione degli oneri di sicurezza aziendale

Obbligazioni e contratti – Tutela del credito – Contratto di appalto di servizi e impossibilità materiale di indicazione degli oneri di sicurezza aziendale

– il condominio ricorrente impugna l’ordinanza contingibile e urgente indicata in epigrafe, con cui il Sindaco del Comune di Quartucciu, ai sensi dell’art. 50 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL), ha disposto il “divieto di stoccaggio dei reflui prodotti dal condominio Le Onde nella rete fognaria condominiale, con l’obbligo di effettuare tutti gli interventi necessari per l’installazione di un adeguato sistema temporaneo di stoccaggio dei reflui a tenuta stagna dotato di apposito indicatore di controllo del livello di riempimento, al fine dell’eliminazione dell’alto rischio di fuoriuscita dalla rete condominiale dei reflui prodotti dal Condominio Le Onde”;

– l’esponente deduce l’illegittimità della gravata ordinanza lamentando “DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE PASSIVA”, “VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 50 DEL D.LGS. N. 267/2000. ECCESSO DI POTERE NELLE FIGURE SINTOMATICHE DEL DIFETTO DI ISTRUTTORIA, TRAVISAMENTO DEI FATTI E FALSITÀ DEL PRESUPPOSTO, CARENZA, ILLOGICITÀ E IRRAGIONEVOLEZZA DELLA MOTIVAZIONE, INGIUSTIZIA MANIFESTA. VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ E DI BUON ANDAMENTO DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI ALL’ART. 97 DELLA COSTITUZIONE”, “VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 50 DEL D.LGS. N. 267/2000. SVIAMENTO DI POTERE. CARENZA, ILLOGICITÀ E IRRAGIONEVOLEZZA DELLA MOTIVAZIONE, INGIUSTIZIA MANIFESTA. VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ E DI BUON ANDAMENTO DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI ALL’ART. 97 DELLA COSTITUZIONE” e “ECCESSO DI POTERE NELLE FORME SINTOMATICHE DEL DIFETTO DI ISTRUTTORIA, TRAVISAMENTO DEI FATTI E FALSITÀ DEL PRESUPPOSTO, CARENZA, ILLOGICITÀ E IRRAGIONEVOLEZZA DELLA MOTIVAZIONE, INGIUSTIZIA MANIFESTA. VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ E DI BUON ANDAMENTO DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI ALL’ART. 97 DELLA COSTITUZIONE”;

Ritenuto, ad un sommario esame tipico della fase cautelare, che non ricorrano i presupposti per la concessione dell’invocata misura cautelare, atteso che:

– l’ordinanza è stata adottata per scongiurare il “rischio di fuoriuscita incontrollata dei reflui domestici dalla rete condominiale derivante dall’uso improprio della stessa rete fognaria condominiale come sistema di deposito dei reflui” e tale rischio pare comprovato dalla documentazione trasmessa dall’ARPAS e da quanto emerso dal sopralluogo congiunto svolto dal Comune con il NOE di Cagliari del Comando Carabinieri;

– l’ordinanza in questione pare essere stata correttamente indirizzata, tra l’altro, anche al condominio Le Onde, considerato, da un lato, che quest’ultimo è titolare di una concessione edilizia del 2018 in forza della quale ha realizzato l’impianto di smaltimento reflui ritenuto pericoloso e, da altro lato, che l’impianto stesso risulta destinato all’uso esclusivo delle abitazioni dei condomini, delle pertinenze e degli spazi comuni;

– il pregiudizio, meramente economico, paventato dal ricorrente, non appare grave e irreparabile, considerato che la spesa necessaria per “l’installazione di un adeguato sistema temporaneo di stoccaggio dei reflui a tenuta stagna dotato di apposito indicatore di controllo del livello di riempimento” va ripartita tra tutti i condomini;

Ritenuto di poter compensare le spese della presente fase cautelare, in considerazione della peculiarità della vicenda;

TAR SARDEGNA, I – sentenza 15.01.2026 n. 13

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